domenica 7 febbraio 2010

Una settimana da e-reader

Dopo qualche tentennamento dovuto principalmente a questioni economiche, domenica scorsa ho finalmente acquistato il mio primo eBook reader. Il modello sul quale è caduta la mia scelta è il recente Cybook Opus della Bookeen, azienda francese, come si suol dire, leader nel settore. Il presente articolo vuole dunque essere un breve resoconto di una settimana durante la quale la mia esperienza di lettura è stata quasi esclusivamente digitale: non ho tuttavia alcuna intenzione di inaugurare sul queste pagine una diatriba inchiostro “vero” vs E-Ink, carta vs chip ecc, né tantomeno inserirmi nel già accesissimo dibattito sulle potenzialità e le prospettive del nascente mercato dell’eBook.

Quello su cui invece ho intenzione di concentrarmi è il modo in cui il Cybook Opus ha cambiato la mia personale esperienza di lettura durante questi primi 7 giorni, esperienza che è giocoforza strettamente legata alle caratteristiche fisiche e del software del lettore in questione. Dato che, tuttavia, la tecnologia E-Ink dovrebbe essere più o meno la stessa su tutti i (pochi) lettori attualmente sul mercato, immagino che gran parte di queste considerazioni possano considerarsi valide anche sui quelli di altre marche, da Kindle ai vari Sony Reader.

Partiamo dunque dalla carattieristica più veniale ed evidente: il prezzo. Il Cybook Opus è l’eBook reader più economico sul mercato italiano, ma questo non significa che sia regalato: costa infatti la bellezza di 250 euro, poco meno del famigerato Kindle, che di listino costa 259 dollari ma che, tasse doganali e spese di spedizione incluse, arriva circa a quota 280. Un prezzo decisamente eccessivo per un oggetto che è esclusivamente un ebook reader: niente wifi, niente possibilità di collegarsi alla rete né di installare applicazioni di terzi. Ma diciamocelo chiaramente, chi mai navigherebbe su uno schermo monocromatico? Resta il fatto che in questo momento la tecnologia degli eBook reader paga lo scotto di un mercato ancora molto acerbo, un po’ quello che successe con i primi, rozzi lettori mp3.

Chi decidesse che il gioco vale la candela e si alleggerisse del cash necessario all’acquisto, si ritroverebbe tra le mani una scatola contenente lo stretto indispensabile: l’oggetto del desiderio, una custodia in finta pelle (non a libro, è una specie di busta protettiva robusta e ben imbottita), uno scarnissimo manualetto di istruzioni e un cavo usb. Niente cavo di alimentazione e soprattutto niente software da installare. Sì, perché il vostro Opus nuovo fiammante verrà istantaneamente riconosciuto dal vostro sistema operativo (Windows, Mac OSX, Linux, poco importa) come dispositivo usb, con all’interno un bel set di cartelle prefatte (potrete ovviamente crearne di nuove) nelle quali immagazzinare eBooks e immagini. Più user friendly di così si muore. I formati supportati sono html, txt, pdf, ePub, mbp, gif e jpg. Qualcuno potrebbe chiedersi per quale motivo dovrebbe caricare delle immagini su un reader monocromatico: vi assicuro che le versioni digitali dei manga si fanno decisamente apprezzare. Dulcis in fundo, nel reader sono già preinstallati circa 75 classici della letteratura europea (ovviamente tutti fuori diritti), da Moby Dick all’Aminta, da Alice nel paese delle meraviglie fino a Così parlò Zarathustra.

Passiamo dunque alle carattertistiche fisiche e tecniche: il Cybook Opus monta uno schermo E-Ink monocromatico da 5 pollici con risoluzione 800x600 (200 dpi, 4 livelli di grigio), è alto 15 cm, largo quasi 11, spesso un centimetro e pesa 150 grammi. Un peso piuma, caratteristica che ha influenzato notevolmente la scelta del sottoscritto. Giusto per farvi capire, ecco un po’ di pubblicità comparativa: il Kindle, con uno schermo da 6 pollici, pesa 292 grammi, il futuro iPad (schermo da 9 pollici) 680, il Sony Reader Touch (il più piccolo di casa Sony) quasi 300. Proprio quest’ultimo ho avuto modo di confrontare direttamente con il mio Opus: vi assicuro che la differenza è notevole e che le vostre braccia la sentiranno eccome.
La qualità dei materiali utilizzati è più che discreta e, pur essendo i tasti un po’ troppo resistenti alla pressione e plasticosi al tatto, l’impressione generale è di una certa solidità.
Il sistema operativo su cui si basa il reader Bookeen è Linux 2.6; la memoria interna è da 1 giga (circa 1000 eBook) ed è espandibile tramite scheda micro SD. Sempre tramite scheda di memoria è possibile eseguire gli aggiornamenti firmware (quello più recente, che aggiunge importanti funzionalità, è il 2.0).

Una volta acceso (il processo richiede pochi secondi), l’Opus si contraddistingue subito per l’estrema facilità d’uso, che si traduce in menu scarni ma dotati delle funzioni essenziali a rendere il più naturale possibile la nostra esperienza lettura: dunque, un po’ alla rinfusa, possibilità di cambiare tra 12 diverse dimensioni del carattere, di scegliere il font che più ci aggrada (solo con firmware 2.0) tra i 3 preinstallati (ma è possibile aggiungere tutti i font che si vogliono, a patto che siano OpenType), organizzazione della libreria a “pagine” (lista di tutti i libri presenti) o a cartelle (un po’ come sul desktop di un computer), possibilità di attivare o disattivare il refresh completo a ogni cambio di pagina (col refresh completo non è presente il leggero effetto ghosting che affligge la visualizzazione priva di tale opzione, ma la transizione tra una pagina e l’altra è leggermente più lenta e la batteria ne risente… dato tuttavia una ricarica completa garantisce circa 8000 “sfogliate”, traducibili in due settimane di utilizzo a getto continuo, beh, il mio consiglio è ovviamente quello di mantenere il refresh completo attivo) e altre amenità. Molto apprezzata inoltre la presenza dell’accelerometro, che permette quindi anche la lettura in landscape mode.

Ok, tutto molto bello e interessante, ma arriviamo al dunque, alla domanda fondamentale: com’è leggere un libro su sto coso? Comodo, riposante e molto più simile alla lettura su carta di quanto possiate immaginare (per lo meno, di quanto possa immaginare qualcuno che non abbia mai provato a leggere su schermo dotato di tecnologia E-Ink). Vi assicuro che, superato lo scoglio iniziale dovuto al drastico cambiamento per così dire “fisico” al quale va incontro un’abitudine radicata negli anni, dopo un po’ ci si scorda di avere tra le mani un libro elettronico.
Leggere sull’Opus un libro di tot centinaia di pagine che, in versione cartacea, peserebbe almeno il triplo rispetto a questo piccolo gioiellino, risparmiandosi così le terribili “piaghe da hardcover” appoggiato allo sterno/stomaco durante una sessione di lettura notturna… beh, benvenuta e-lettura!
Unico punto a sfavore (ma questo riguarda il mio lettore in particolare) il soli 5 pollici dello schermo, probabilmente il minimo indispensabile, ma è un prezzo che si paga volentieri in cambio di una più che sostenibile leggerezza.

Tutto questo non significa ovviamente che da un giorno all’altro io abbia abbandonato il buon vecchio libro “vero”: considero però questo acquisto come una nuova, importante possibilità di lettura, sia da un punto di vista pratico (ce l’avessi avuto quando ero in Giappone avrei liberato metà zaino dai tre voluminosi hardcover che mi ero portato dietro, con i più sentiti ringraziamenti della mia schiena) sia economico (ma, come già accennato in precedenza, non è mia intenzione addentrarmi nell’accidentato territorio del mercato dell’editoria elettronica).
Per chi poi non avesse intenzione di sborsare nemmeno 5 dollari, beh, immagino sappiate che la rete trabocca di eBook (in gran parte in lingua inglese, ma la disponibilità di titoli italiani è in costante e vertiginoso aumento) pronti per finire, attraverso vie poco ortodosse, dritti dritti nella memoria del vostro reader: basta salire in groppa al Mulo.



Link utili
Il sito della Bookeen.
Simplicissimus Book Farm, distributore italiano di eBook reader (e non solo).
Books on Board, online store molto fornito.
Calibre, ottimo freeware multipiattaforma per la gestione degli eBook.
La recensione di PcTuner.

31 commenti:

Geek ha detto...

Chi te lo ha fatto fare?

Re Ratto ha detto...

Chiese l'integralista del cd all'acquirente del primo iPod...
No dai, direi innanzitutto il fattore curiosità. Ovviamente avevo già tastato più di un eBook reader, ero ben informato sull'argomento. Il mercato dell'eBook mi interessa molto, sia per motivi personali sia professionali.
Sono molto soddisfatto dell'acquisto, ho già macinato qualche centinaio di pagine e devo dire che non mi sarei mai aspettato tanta comodità d'uso.
l'E-Ink poi è uno spettacolo, ma questo già lo sapevo.

Geek ha detto...

sei al corrente che l'utilità dell'invenzione della musica compatta, che permette di avere in tasca più di 10mila brani tra i quali si può scegliere istantaneamente, non è minimamente paragonabile all'utilità di leggere un libro alla volta su una tavoletta di 5 pollici?
Ommioddio sto enunciando un concetto come Sheldon di The Big Bang Theory!!

abo ha detto...

Sapete già come la penso, qui mi limito ad osservare che finché gli editori italiani non renderanno disponibili tutto il loro catalogo in ebook, avere un ebook reader non permette di completare il passaggio al digitale. Il risultato è che nella maggior parte dei casi bisognerà continuare a leggere in parte su carta, ma con un portafoglio alleggerito di 250 euro (o più, a seconda di che reader si compra). Al momento, e in Italia, a me sembra che il gioco non valga la candela.

Re Ratto ha detto...

La pressoché totale inesistenza di un catalogo italiano è ovviamente il problema principale. Tuttavia, esattamente come per gli mp3, il mulo ci è amico, per lo meno in questa fase di interregno.
Personalmente, per vari motivi sto cercando di leggere il più possibile in inglese: in questo caso la situazione è ben più interessante, essendoci un'ampia disponibilità di titoli di ogni genere a prezzi molto interessanti.

Re Ratto ha detto...

Aggiungo: un'ampia disponibilità di titoli che, in molti casi, non sono mai stati tradotti in lingua italiana (il primo che mi viene in mente è Ketchum).

Geek ha detto...

Ripeto: il paragone con gli mp3 non esiste. Le canzoni durano qualche minuto e facilmente in un'ora chiunque potrebbe volerne ascoltare diverse anche di diversi autori. L'invenzione del lettore mp3 è storica perchè permette di lasciare a casa l'odioso porta cd e di avere con sè tutta la musica conosciuta preferita. Anche se tutto il catalogo dei libri del mondo fosse disponibile, non sarebbe una svolta epocale perchè di solito si legge un libro alla volta e spendere 200 euro solo per non leggere un libro brossurato mi sembra alquanto esagerato. Ovviamente assecondando le mei esigenze di vorace ascoltatore e abbastaza costante lettore.

Re Ratto ha detto...

Geek, la mia era ovviamente una battuta, non si sa perché ti stai inalberando sul discorso mp3, che non c'entra assolutamente nulla con questo post.

abo ha detto...

Ok, ma gli stessi titoli erano disponibili anche prima in cartaceo, acquistabili su Amazon, e nessuno di noi se n'è mai interessato. Iniziare adesso per sopperire alle mancanze di catalogo digitale italiano mi sembra piegare le proprie esigenze al prodotto.
Io ho una wishlist di quasi 100 titoli, se va bene in digitale in italiano ne trovo 10. Ecco perché per me (e sottolineo per me, se tu inizi a leggere in inglese come un pazzo il discorso è diverso) il lettore sarebbe inutile. Poi, e qui però è una visione molto personale che non deve essere condivisa, non mi piace affatto l'idea di scaricare libri dal mulo, soprattutto nel caso di libri editi da piccoli editori italiani, a cui non mi dispiace affatto dare un sostegno economico (quando ovviamente pubblichino materiale che considero di valore).

Geek ha detto...

ti stavo solo facendo notare quale passaggio al digitale fosse veramente rivoluzionario

abo ha detto...

Aggiungo: se alcuni titoli di Ketchum in Italia non sono pubblicati (ingiustamente, stando alla tua rat-censione) su Amazon si trovano tutti in inglese, usati, e per un prezzo di 3-4 euro.
Anche in questo caso, quindi, non vedo una grande miglioria, si potevano acquistare anche prima.
Guardiamoci in faccia: l'unica vera rivoluzione è il fatto che d'ora in poi puoi scaricare libri gratis, e non spendere quasi più nulla per leggere (dopo il periodo iniziale in cui devi smaltire il costo del reader; e con 250 euro di libri se ne comprano un bel po'). E anche che avrai più spazio in casa, questo sì.

Geek ha detto...

per fare un esempio fresco fresco più inerente al topic: ho scaricato dal Mulo le tre stimmate di Palmer Eldricht in pdf per portarmi avanti nella lettura in pausa pranzo quando non vado a casa. Traduzione diversa da quella di Fanucci, refusi a raffica, ho dovuto cancellarlo per chietare il fastidio.

Re Ratto ha detto...

Riguardo alla questione lettura in inglese-Amazon, trattasi di fortunata coincidenza: il fatto che io abbia comprato un eBook reader proprio mentre inizio a leggere massicciamente in inglese è circostanza fortuita, che di conseguenza inizierò a sfruttare.
Al costo dei libri su Amazon purtroppo si vanno a sommare le spese doganali e di spedizione Stati Uniti-Italia: non so quanto alla fine sia conveniente comprarli usati da lì. In ogni caso non l'ho mai fatto, proprio perché fino a poco fa leggevo esclusivamente in italiano.
Ho appena acquistato un romanzo che mi interessava su Books On Board, costo: 4,66 dollari all inclusive, consegna istantanea, dritto dritto nel reader. Comodo ed economico.
Discorso mulo: ti assicuro che se in Italia potessi comprare, che ne so, un romanzo di Dick in versione eBook a metà prezzo di copertina lo farei molto volentieri, esattamente come mi piace comprare su iTunes, pagando 10 euro, quei pochi cd che mi interessano sul serio. Stessa cosa per i dvd: quello di Road to L, film che a mio parere merita più attenzione di quella che ha avuto, l'ho comprato, nonostante l'avessi già visto in versione corsara.
In momentanea assenza di tale catalogo, beh, mi arrangio in altri modi.
Il discorso rivoluzione era già stato affrontato: non adesso, ci sarà, e credo che sarà molto importante. Non ho di certo comprato un eBook reader pensando che si facesse qui e ora.
E infine sì, avrò indubbiamente più spazio, evitando di dover comprare altre 2 mensole che non saperi nemmeno dove attaccare!

Re Ratto ha detto...

@ Geek: sul serio? Ti ricordi com'era nominato l'archivio? Sarebbe interessante capire da dove viene la traduzione.
La questione refusi può essere dovuta a un'errata conversione in pdf, che comunque è un formato che non mi interessa.

Geek ha detto...

si trova solo quello...versione pdf dell'edizione Sellerio del 2000.

Re Ratto ha detto...

Beh, quindi il mistero delle traduzioni divergenti è risolto a monte.
A questo punto i casi sono tre:
1 - L'edizione Sellerio è poco curata (refusi ecc.), di conseguenza lo è anche il pdf.
2 - Il pdf si riferisce a una bozza ancora da correggere.
3 - Il pdf è stato generato male e ha aggiunto refusi per conto suo.

Elvezio Sciallis ha detto...

Ottimo e abbondante, Re Ratto, grazie per la scheda, era già il reader che avevo in mente, ora lo è ancora di più. Fra l'altro su amazon cominciano a offrire parecchia roba gratuita, e siamo davvero solo agli inizi, anzi, ancora prima degli inizi, può andare solo meglio.

Ringrazio comunque sempre Cthulhu per saper leggere bene in inglese (e anche per saperlo ascoltare nei film), sempre più indispensabile per riuscire a seguire certi generi.

Ancora complimenti, alla prossima!

Re Ratto ha detto...

Grazie Elvezio, con tutte le volte che Malpertuis è stato utile a me, è un piacere poter dare ogni tanto qualche dritta a te!
Se ti interessa dare un'occhiata dal vivo al Cybook Opus, lo trovi alla Fnac di via Torino (io l'ho comprato lì), ma dovrebbero venderlo anche alle librerie Feltrinelli.

Alex McNab ha detto...

Articolo interessantissimo che fa venir voglia di coprare subito un eReader!
Anch'io ho addocchiato i Cybook alla Fnac di via Torino, ma il fatto che siano del tutto privi di altri "fronzoli" mi inibisce un po' (a fronte del prezzo non modico di 250 euro!).
Per ora mi sto arrangiando con l'iPod Touch, ma non è esattamente la stessa cosa (per quanto con Stanza la lettura risulti comunque funzionale e piacevole).
Ripeto: ottimo e utile articolo ;-)

Re Ratto ha detto...

Mmm... a questo punto mi sa che scrivo alla Booken chiedendo una percentuale sulle vendite!
Ora mi sto dedicando alla conversione in ePub di file di testo con diversi metodi, operazione più insidiosa di quanto pensassi.
Se qualcuno di voi decidesse di comprare l'Opus o un altro eBook reader, sarei molto felice di poter scambiare consigli/opinioni sull'argomento.
Ciao!

Davide ha detto...

Ottimo articolo, e molto utile.
L'aggeggio costa ancora troppo caro per i miei gusti, ma le considerazioni ed i criteri di valutazione che hai offerto per il Bokeen definiscono un benchmark da tener presente.

Sul cartaceo, invece - provate con The Book Depository, libri scontati e no spese di spedizione, no dogana (poiché i libri arrivano arrivano dall'EC), oppure com Amazon.fr o Amazon.co.uk.
Ci sono altre fonti, ma queste per ora le sfrutto a morte io prima di divulgarle ;-)

Re Ratto ha detto...

Non conoscevo The Book Depository, grazie della dritta!
Mi sono accorto che nell'articolo erano presenti due informazioni errate, ho provvedoto a correggere. Nel dettaglio:
- Il Cybook Opus non supporta il formato rtf
- Non sono certo che sia possibile aggiungere fonts TrueType, devo provare. In ogni caso, gli OpenType vengono correttamente riconosciuti.

Ho aggiunto anche un video e il link alla recensione di PcTuner (più completa e "professional" della mia).

abo ha detto...

Bella dritta davvero Book Depository!
Ho dato un'occhiata e ci sono un paio di cosine non pubblicate in Italia che mi solleticano (tra cui la terza parte della trilogia di Phineas Poe, che temo non vedremo mai nelle librerie italiane)...

Re Ratto ha detto...

Aaaah, avevo rimosso che quella di Phineas è una trilogia, devo assolutamente leggere il terzo capitolo! E via con un altro in wishlist, olè, avanti il prossimo.

abo ha detto...

E allora avanti il prossimo: "Dermaphoria" di Craig Clevenger, che è dato in pubblicazione per Mondadori da mesi, eppure non se ne sa nulla...

silphion ha detto...

Aggiungo che l'utilità dell'ereader può sfuggire a chi non lavora con i testi. Io per lavoro devo avere a mia disposizione decine di articoli scientifici alla volta, e la possibilità di consultare testi enciclopedici, anche in viaggio. Se prima lo facevo con difficoltà, a spese dei miei occhi con il mio portatile, oppure stampando gli articoli, sprecando carta ed inchiostro e spostandomi con un peso di kgs, adesso posso farlo e posso anche interagire con i testi.

Re Ratto ha detto...

@silphion: aggiungi bene, quello da te citato è un altro aspetto da non sottovalutare.
I reader attuali sono ancora molto acerbi, ma le potenzialità sono enormi.

xanadu ha detto...

Ciao a tutti!
mi introduco solo per fare due segnalazioni:
1. per chi non lo sapesse sembrerebbe che il momento del digitale in Italia sia arrivato, viste le dichiarazioni di Mondadori e Telecom (cerco di darne conto nel mio blog in firma)
2. su book depository ho visto che ci sono anche e-reader e sono molto scontati: bebook mini o sony reader vanno via per 160 euro..sono tentato.

Re Ratto ha detto...

Ciao Xanadu, grazie delle segnalazioni.
Per quanto riguarda Mondadori e Telecom, la mia fiducia nei loro confronti è prossima allo zero assoluto, quindi non mi aspetto nulla di buono. Oltretutto, come ampiamente prevedibile, i brontosauri mondadoriani hanno dichiarato che i loro eBook saranno protetti da DRM. FAIL.
Per quanto riguarda i reader da te citati, non conosco bebook, ma fossi in te eviterei il sony: pesa tantissimo e la resa non è delle migliori.
Ciao!

Anto ha detto...

Ciao, vorrei chiederti se questo reader ha il traduttore (es. se leggo un file in inglese c'e' la possibilità di avere istantaneamente la traduzione di una parola?)Ciao!

Re Ratto ha detto...

Ciao Anto, è possibile installare i dizionari, ma non credo si possa avere la traduzione istantanea di un termine. Probabilmente si dovrà abbandonare momentaneamente la lettura e aprire il dizionario da consultare (non posso controllare di persona perché ho venduto il lettore qualche tempo fa).
Se non sbaglio infatti l'Opus non permette di selezionare un singolo termine, non c'è un cursore tipo Kindle per intenderci.