lunedì 15 febbraio 2010

Rattini

Negli ultimi giorni qualcosina ho rosicchiato: l’ispirazione era poca, la Legge Fondamentale Numero Uno (se vuoi recensire qualcosa, fallo prima di dedicarti ad altro) è stata infranta, rimangono le briciole. Una di loro, persa per strada un po' di tempo fa, quando ancora bazzicavo le viuzze di Kyoto.

In ordine cronologico:

Autore: Lars Kepler
Titolo: L'ipnotista
Categoria: Libri
Casa editrice: Longanesi
Giudizio: Uno dei romanzi più inutilmente pompati degli ultimi anni.
Trionfo del marketing, pochezza di scrittura e contenuti, credibilità della trama zero.
Un consiglio, signor (o meglio, signori) "Kepler": la prossima volta (perché ce ne sarà sicuramente una) evitate per lo meno l'indicativo presente, non si addice alla vostra didascalica prosa.
Traballante.



Titolo: Dagon - La mutazione del male
Categoria: Cinema
Regia: Stuart Gordon
Soggetto: H.P. Lovecraft
Sceneggiatura: Dennis Paoli
Giudizio: Ovvero, l'arte di rendere ridicolo uno dei racconti più inquietanti e significativi del Sognatore di Providence.
Cast vergognoso, qualche buona scelta registica, sceneggiatura da bruciare.
Imbarazzante.





Titolo: Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Categoria: Cinema
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Terry Gilliam, Charles McKeown
Giudizio: Gilliam costruisce bene, ma si lascia prendere la mano: i contorni della sua visione sfumano nell'indefinito e il film scivola progressivamente nel manierismo.
Grande prova di Heath Ledger, Johnny Depp sprecato (e sempre più uguale a se stesso).
Frammentario.




Titolo: Assassin's Creed 2
Categoria: Videogiochi
Sviluppo: Ubisoft Montreal
Giudizio: Aggirarsi silenziosi tra le calli di Venezia, ponti a colpire nell'ombra; scalare le torri di San Gimignano al tramonto; strisciare nelle catacombe sotto Santa Maria Novella e ammirare Firenze dalla cupola di Santa Maria in Fiore…
Fascino e mistero, complotti e assassini, sullo sfondo di un'Italia rinascimentale ricostruita con attenzione maniacale.
Peccato per le derive misticheggianti di un confusissimo finale.
Immenso.

10 commenti:

Miss Blonde ha detto...

Non ho visto, né credo che mai vedrò a questo punto, Dagon, ma il tuo modo di distruggerlo dalle fondamenta ha conquistato la mia simpatia caustica...
Johnny Depp, con le sue mossettine e tutto il resto, concordo, è sempre più uguale a se stesso, e francamente mi ha frantumato le palle (e dire che mi piaceva).
Assassin's Creed è il mio sogno videoludico da diverso tempo, che non riesco a coronare... ahimé.

Rattessa onoraria Blonde

Elvezio Sciallis ha detto...

Rattus Norvegicus subito pronto all'appello.

Dagon è insopportabile, mamma mia.

Terry Gilliam ormai è diventato un mulino a vento.

Sugli altri non so, ma leggere Miss che dice che Depp le ha "frantumato le palle" mi muove a riso, commozione e fantasie...

Re Ratto ha detto...

@ Miss "Rattessa" Blonde: Assassin's Creed 2 è un viaggio molto costoso, ma vale ogni centesimo speso. Oltretutto la Firenze medicea esercita su di me un fascino particolare, salvare il Magnifico dalla Congiura dei Pazzi non ha prezzo!

@ Elvezio: sinceramente non ho ancora capito se Dagon ci è o ci fa. O meglio, preferisco fingere di non capire, non oso pensare che si voglia prendere sul serio.

Re Ratto ha detto...

Ah, altra briciola fresca fresca: The Fantastic Mr. Fox è un gioiellino.
Rat-censione in arrivo.

Geek ha detto...

Spacca! Biggs, Bounce & Bean, one tall one short one lean... Non oso pensare al doppiaggio in italiano...

Miss Blonde ha detto...

@ Elvezio: passino riso e commozione, ma le fantasie? E' vero che parlo di palle, ma sono ancora donna... che fantasie spiccano? Ahah!

@ Ratto: e lo so, ma al momento è un viaggio che non posso permettermi... ti credo sulla parola!

the incredible shrinking man ha detto...

Assassin's creed II vale prezzo e pure il controprezzo.
Davvero bello.

Su Parnassus mi sono già espresso ma devo ammettere che sì, Depp, che a me sta anche particolarmente simpatico, ha rotto le palle con quella maschera da pirata dandy incollata alla faccia, film dopo film.
Dopo la cura dei Caraibi non è più lo stesso.

Dei libri nenti sacciu.

Ratto de roma.

Re Ratto ha detto...

Finito Assassin's Creed, sono in religiosa attesa del prossimo capolavoro annunciato: Heavy Rain, di cui ho provato la demo nel weekend. Non l'avessi mai fatto.

Riguardo a Depp, purtroppo le sue innegabili doti (anch'io sono un suo grande estimatore) si sono sempre più fossilizzate su un personaggio ricorrente, che ormai coincide con l'attore stesso.
Il risultato: quando guardo un film con Depp mi ritrovo davanti sempre Depp, e non il personaggio che dovrebbe interpretare.

Geek ha detto...

Non sono intervenuto per commentare le squisite e piacevolissime rosicchiate perchè non ho assaggiato i prodotti in questione però su Johnny Depp non posso non dire la mia: per me il suo unico problema è aver ecceduto negli ultimi anni nell'accettare ruoli leggeri e fantastici. Perchè quando è tornato a temi e personaggi "reali", vedi Public Enemies, l'ho trovato strepitoso. Come sempre. Rimane uno degli interpreti più credibili in assoluto. Funziona da belloccio, da furfante, da freddo delinquente, da fattone, da spacciatore, da romanziere eterno fanciullo e persino da Willy Wonka. Non vedo l'ora del matto Cappellaio, anche se so già come sarà, perfetto.

Re Ratto ha detto...

Sono d'accordo. Il fatto di aver interpretato spesso e volentieri l'eccentrico schizzoide ha avuto effetti non sempre positivi sulla sua credibilità. Questo non significa che non sia un grande attore. E nemmeno che non sarà uno strepitoso Cappellaio matto!