lunedì 15 novembre 2010

Where in the world is the Rat?



Ormai dovreste aver imparato a conoscermi, alterno periodi di regolare aggiornamento del blog ad altri di completa latitanza. Funziona così, senza regole precise: ci sono ore, giorni, anche settimane in cui non ho proprio voglia. Ma dopotutto questa è la mia Tana e qui "faccio un po' come cazzo mi pare".

Questo non significa che non abbia continuato a rosicchiare: ho letto un paio di ottimi libri, uno dei quali, Cattedrale di Carver, è entrato a far parte della ristrettissima èlite di Venerabili della mia libreria. Posso dirlo? Ok, lo dico: Cattedrale è un capolavoro, e shame on you se non l'avete mai letto. Io lo sto facendo per la seconda volta, assaporando con calma ogni singolo racconto.
Ho intenzione di dedicargli un articolo bello succulento, ma stavolta lo faccio sul serio eh.

Poi c'è 1974 di David Peace, primo capitolo del Red Riding Quartet, e anche qui è tanta, ma tanta roba: che dire, ultimamente ho scelto bene. Completerò sicuramente il Quartetto, ma non subito, ho bisogno di tirare il fiato. Chi ha avuto la fortuna di leggerlo sa bene di cosa sto parlando.

Ho visto le prime due puntate di The Walking Dead: molto buona la prima, meno ispirata la seconda. Tutto sommato è un prodotto al di sopra della media: ho intenzione di spararmi tutta la prima serie, poi si vedrà.

Nel weekend sono incappato poi in uno strano film del 1998 di Takashi Miike: The Bird People in China è il suo nome, e devo ringraziare Simone Corà per l'ottimo consiglio, che rilancio anche a voi, miei 25 affezionatissimi lettori.

Che altro? Il Neuromante è sempre lì in agguato alle mie spalle, e prima o poi dovrò pur decidermi a dedicargli qualche riga di recensione. O forse no, e rimarrà per sempre il Godot della Tana. Nel frattempo leggo disordinatamente, passando da una raccolta di racconti (A volte ritornano di King) a un'altra (Ritratti al chiaro di luna di Jacobi), ma è sempre Carver a calamitare la mia attenzione. Mi toccherà chiedere il Meridiano a Babbo Natale.

5 commenti:

Matteo Poropat ha detto...

Di Carver ho letto solo il mestiere di scrivere, con sommo gaudio. Sentir parlare così bene di questo libro mi fa venir voglia di "farmi un altro Carver".

gelostellato ha detto...

ZIOCATOPLEBISTAMESCHINO CHE NON SEI ALTRo
"farmi un altro Carver"
non ti permettere, ma non ti permettere più di parlare con cotanta sufficienza Raymond Carver

Eh sì, Ratto,
Carver è.

E Cattedrale è.

E quasi riesco a invidiarti perché lo rileggi
non perché io non possa
ma così, perché non lo faccio
eppure
guarda
tra gli scaffali della libreria ikea, i Carver li tengo sempre nel più vicino.
Perchè Carver è.

:)

Simone Corà ha detto...

Fantastico Bird People in China, quasi quasi me lo risparo.

Viste anch'io le prime due di The Walking Dead, e concordo con te: ottima la prima, già più nella norma la seconda, ma per ora davvero una buona serie. E sicuramente meglio del fumetto, ché il primo numero è di gran lunga il meno bello della saga di Kirkman (solo dal terzo farà veramente il botto) :)

E Carver... eeeeh, Carver... devo rimediare questa lacuna colossale al più presto...

Re Ratto ha detto...

Mi ero procurato The Bird People in China subito dopo aver letto la tua recensione, ce l'avevo lì da mesi: sabato sera ho deciso che era giunto il suo momento e ti confesso che, nonostante le tue parole, non me l'aspettavo COSI' bello. Davvero una splendida sorpresa, grazie ancora della dritta!

E Carver... no, su Carver non dico nulla finché non finisco la ri-lettura di Cattedrale, poi ci risentiamo su queste pagine. Erano anni che un autore non mi turbava così.

Re Ratto ha detto...

Dimenticavo, ho appena finito di vedere la terza puntata di The Walking Dead: molto buona, nonostante il telefonatissimo finale.
Anyway, la serie ha ingranato, anche se non riesco a digerire del tutto protagonista e antagonista.